Anche se le batterie ricaricabili stanno diventando una parte essenziale della vita quotidiana, le vecchie batterie sono ancora popolari. Sono ancora il modo più affidabile per far funzionare il telecomando e altri dispositivi pratici in casa.
Ma come si fa a sapere se la batteria funziona ancora? Scoprite questo metodo ingegnoso che vi permette di sapere in un attimo se la batteria funziona ancora o se deve essere gettata via per sempre.
Anche con i progressi della tecnologia, l’efficacia delle batterie non è invecchiata. Che si tratti di un telecomando o di una torcia, le batterie possono venire in soccorso in qualsiasi momento.
Una delle batterie più diffuse è la AAAA LR61. Grazie alla loro forma sottile, questo tipo di batterie può alimentare telecomandi, cuffie wireless o persino giocattoli. Esistono anche batterie AAA LR03, che alimentano mouse e orologi. Esistono anche batterie di grandi dimensioni, come le E-Block (PP3), che si inseriscono in dispositivi di sicurezza come allarmi o rilevatori di fumo.
Tuttavia, quando si utilizzano le batterie, queste non indicano il loro stato di carica come le batterie del telefono. Di conseguenza, è necessario trovare i metodi giusti per sapere se la batteria è piena o vuota.
Quale batteria conservare e quale buttare? Ecco la verità!
Volete sapere se la vostra batteria è ancora buona o se deve essere gettata nel cestino? Utilizzate il metodo della goccia. Questo trucco è adatto alle batterie rotonde o sottili con due poli sui lati opposti. La procedura è semplice.
Rimuovere la batteria dalla sua cavità e provare il trucco della goccia per vedere se è piena o vuota. Per farlo, è necessario far cadere la pila, tenendo conto del rumore che produce.
Posizionare la pila su un tavolo a circa 8 cm dalla superficie. Tenere la pila in posizione verticale con l’estremità piatta rivolta verso il basso. Se la pila emette un suono vuoto durante il rimbalzo, significa che è completamente vuota. Se invece cade rimanendo in posizione verticale, significa che la batteria è ancora funzionante.
Oltre a questa tecnica, è possibile utilizzare metodi scientifici basati su un dispositivo presente nei laboratori scientifici: il multimetro.
