Un mortaio può trattenere facilmente l’odore di aglio, cipolla, spezie, erbe aromatiche e condimenti, soprattutto se è realizzato in un materiale poroso. Il metodo giusto dipende quindi da ciò di cui è fatto: marmo, granito, ceramica, legno e ghisa richiedono attenzioni diverse. La regola più importante è pulirlo subito dopo l’uso, evitare prodotti troppo profumati e asciugarlo completamente. In questo modo si eliminano i residui senza trasferire sapori indesiderati alla preparazione successiva.
Pulire subito con acqua tiepida e poco detergente neutro
Per mortai in ceramica smaltata, acciaio o materiali dichiarati lavabili con detergente, il metodo più semplice è anche il più efficace contro residui grassi e odori leggeri.
Occorrente: 500 ml di acqua tiepida, 2 ml di detersivo per piatti neutro e senza profumo intenso, una spugna morbida, una piccola spazzola e un panno pulito.
Elimina immediatamente i residui con una spatolina di silicone o con carta da cucina, senza lasciarli seccare.
Mescola 2 ml di detergente in 500 ml di acqua tiepida.
Lava mortaio e pestello per 1-2 minuti con una spugna morbida, insistendo nelle zone ruvide con la spazzolina.
Risciacqua abbondantemente per almeno 30 secondi, finché la superficie non risulta più scivolosa.
Asciuga con un panno e lascia il mortaio all’aria per 1-2 ore.
Il risultato è corretto quando, una volta asciutto, non rimangono residui visibili né odore di detergente. Non utilizzare questa procedura automaticamente su legno, ghisa non smaltata, marmo o pietra porosa senza verificare le indicazioni del produttore.
Granito e pietra: poca acqua e niente acidi
I mortai in granito o pietra naturale sono spesso leggermente porosi. Per questo conviene evitare ammolli prolungati e soprattutto aceto o limone, che possono essere inadatti ad alcune pietre.
Dopo aver eliminato i residui, risciacqua il mortaio con 300-500 ml di acqua tiepida e passa una spazzola rigida ma non metallica per 1 minuto. Se il produttore permette l’uso del detergente, diluiscine appena 1 ml in 500 ml di acqua, lava rapidamente e risciacqua molto bene.
Per odori persistenti, versa nel mortaio 20 g di riso crudo asciutto e pestalo per 2-3 minuti, quindi elimina completamente la polvere ottenuta e risciacqua. Il riso può assorbire parte dei residui aromatici e oleosi presenti nelle asperità, senza ricorrere ad acidi o profumi. Non usare questo sistema su superfici molto lucide o delicate se il produttore sconsiglia abrasioni meccaniche.
Mortaio in legno: pulire senza inzupparlo
Il legno assorbe facilmente acqua e odori, quindi non va lasciato a bagno. Una pulizia rapida, seguita da un’asciugatura completa, aiuta a evitare deformazioni e cattivi odori.
Rimuovi prima ogni residuo con carta da cucina. Prepara 250 ml di acqua tiepida con 1 ml di detergente neutro, solo se il produttore consente il sapone. Inumidisci un panno, strizzalo molto bene e passa interno, esterno e pestello per 30-60 secondi. Ripassa subito con un secondo panno appena umido di sola acqua.
Asciuga immediatamente e lascia il mortaio in posizione aperta e ventilata per almeno 4-6 ore, meglio ancora fino alla completa asciugatura. Non metterlo sul termosifone e non esporlo a sole forte: un’asciugatura troppo rapida può favorire crepe o deformazioni.
Evita bicarbonato abrasivo, aceto e limone senza indicazioni specifiche: possono alterare superficie, colore e finitura.
Eliminare l’odore di aglio e spezie senza profumare il mortaio
Quando il mortaio è pulito ma conserva ancora un odore, è meglio assorbire i residui piuttosto che coprirli con limone, oli essenziali o detergenti profumati.
Per un mortaio in pietra o ceramica resistente, versa 15-20 g di riso crudo e pestalo per 2 minuti. Se il riso assume colore o odore evidente, buttalo e ripeti una sola volta con altri 15 g. Elimina tutta la polvere con una spazzola asciutta, quindi risciacqua con acqua tiepida e lascia asciugare completamente.
Questo metodo funziona soprattutto sugli odori dovuti a residui aromatici rimasti nelle microasperità. Non aspettarti però che elimini un odore assorbito in profondità da un materiale molto poroso e trascurato per lungo tempo. In quel caso possono essere necessari più cicli di pulizia e asciugatura.
Mortaio in ghisa: evitare ristagni d’acqua
La ghisa non smaltata può arrugginire se rimane bagnata. Dopo l’uso, elimina subito i residui con carta da cucina e lava solo se necessario con 250 ml di acqua tiepida e 1 ml di detergente neutro, salvo diversa indicazione del produttore.
Passa una spazzola morbida per 30-60 secondi, risciacqua rapidamente e asciuga subito con un panno. Lascia quindi il mortaio in un ambiente asciutto per almeno 30 minuti. Se il produttore prevede una stagionatura o una leggera oliatura protettiva, segui esclusivamente quelle istruzioni.
Non usare aceto, limone o acido citrico sulla ghisa non protetta: l’acidità può favorire l’alterazione della superficie. Evita anche l’ammollo, persino per pochi minuti.
Errori da evitare
Lasciare il mortaio sporco per ore. Residui di aglio, spezie e oli penetrano più facilmente nelle superfici porose e diventano più difficili da eliminare.
Usare detergenti molto profumati. Il profumo può rimanere nel mortaio e trasferirsi alla preparazione successiva.
Immergere legno e ghisa. Il legno può deformarsi, mentre la ghisa può sviluppare ruggine.
Usare aceto o limone su qualsiasi materiale. Marmo, alcune pietre naturali e ghisa possono essere danneggiati dagli acidi.
Riporre il mortaio ancora umido. L’umidità residua favorisce cattivi odori e, su alcuni materiali, deterioramento.
Per andare più lontano
Pulisci mortaio e pestello subito dopo ogni utilizzo: è il modo più semplice per evitare che gli aromi si fissino.
Se usi spesso spezie molto aromatiche, valuta di tenere un mortaio dedicato esclusivamente a quelle preparazioni.
Conserva sempre il mortaio completamente asciutto e senza coperchi o contenitori appoggiati sopra che limitino la ventilazione.
Domande frequenti
Posso mettere il mortaio in lavastoviglie?
Solo se il produttore lo dichiara esplicitamente lavabile in lavastoviglie. Legno, pietra porosa, ghisa e molti mortai tradizionali richiedono il lavaggio manuale.
Il bicarbonato elimina gli odori?
Può assorbire alcuni odori, ma è anche leggermente abrasivo. Non è quindi una scelta universale, soprattutto su superfici delicate o lucide.
Quanto tempo deve asciugare?
Ceramica e acciaio richiedono generalmente 1-2 ore; legno e pietra porosa possono aver bisogno di 4-6 ore o più, finché risultano completamente asciutti.
Cosa fare se l’odore rimane?
Ripeti una volta la pulizia, lascia asciugare completamente e, se il materiale lo consente, prova il metodo con 15-20 g di riso crudo. Se l’odore è penetrato profondamente in un materiale poroso, potrebbe non scomparire del tutto in un solo trattamento.