Come pulire i contenitori per la raccolta dell’acqua piovana

I contenitori per raccogliere l’acqua piovana accumulano inevitabilmente foglie, polvere, sedimenti e materiale organico proveniente dal tetto e dalle grondaie. Con il tempo possono formarsi una patina scivolosa sul fondo, cattivi odori e depositi che ostruiscono rubinetti e filtri. Una pulizia periodica, soprattutto alla fine dell’inverno e prima della stagione di maggiore utilizzo, mantiene il sistema efficiente. Bastano acqua, una spazzola e poco detergente: l’importante è svuotare completamente il serbatoio e lavorare in sicurezza.

Svuotare il contenitore e rimuovere i sedimenti dal fondo

La parte più importante della pulizia consiste nell’eliminare fisicamente il materiale depositato. È preferibile intervenire quando il livello dell’acqua è già basso, dopo alcuni giorni senza pioggia.

Occorrente: guanti impermeabili, una spazzola con setole in nylon, un secchio, 10 litri di acqua pulita e 20 ml di detergente neutro biodegradabile.

Scollega temporaneamente il tubo proveniente dalla grondaia e svuota completamente il contenitore.

Raccogli manualmente foglie e detriti grossolani, quindi elimina il fango dal fondo con una paletta dedicata.

Diluisci 20 ml di detergente in 10 litri d’acqua e distribuisci la soluzione sulle pareti accessibili.

Spazzola per 5-10 minuti, insistendo sul fondo e intorno al rubinetto, quindi risciacqua almeno due volte con acqua pulita.

Lascia scolare e asciugare il contenitore aperto per 2-4 ore, quando possibile, prima di ricollegarlo.

La pulizia è riuscita quando il fondo non presenta più sedimenti evidenti né residui schiumosi. Questo metodo è adatto ai comuni serbatoi in plastica lavabile; per metallo, legno o materiali rivestiti bisogna seguire le indicazioni del produttore.

Pulire rubinetto, filtro e raccordi senza danneggiarli

Un serbatoio apparentemente pulito può continuare a funzionare male se piccoli frammenti di foglie e sabbia rimangono nel filtro o nel rubinetto. Questi componenti vanno controllati durante ogni pulizia completa.

Se sono smontabili, rimuovili seguendo le istruzioni del sistema. Prepara 2 litri di acqua tiepida con 5 ml di detergente neutro. Immergi esclusivamente i componenti lavabili per 10 minuti, quindi passa una piccola spazzola morbida nelle retine e nei raccordi. Risciacqua abbondantemente e rimonta soltanto quando non rimane schiuma.

Non utilizzare fili metallici, spazzole d’acciaio o utensili appuntiti: possono deformare le retine e danneggiare guarnizioni e filettature. Se una guarnizione è screpolata o il filtro è rotto, pulirli non basta: conviene sostituirli per evitare perdite e l’ingresso continuo di detriti.

Affrontare la patina verde sulle pareti

Quando la luce raggiunge l’acqua, sulle pareti può svilupparsi una patina verde. La soluzione più semplice è rimuoverla meccanicamente e ridurre successivamente l’esposizione alla luce.

Con il contenitore vuoto, bagna le pareti con 5 litri di acqua tiepida contenenti 10 ml di detergente neutro. Lascia agire 5 minuti, senza permettere alla soluzione di asciugarsi, quindi strofina con una spazzola in nylon. Risciacqua due o tre volte.

Il metodo è indicato per plastiche lavabili resistenti allo sfregamento delicato. Non usare candeggina, diserbanti, pesticidi o prodotti per piscine come rimedio improvvisato, soprattutto se l’acqua raccolta servirà successivamente per irrigare. Dopo la pulizia, mantenere il contenitore chiuso e opaco limita la luce disponibile e rende meno favorevoli le condizioni per la ricomparsa della patina.

Pulire anche grondaia e sistema di ingresso dell’acqua

Pulire soltanto il serbatoio serve a poco se la prima pioggia riporta immediatamente foglie e sporco al suo interno. Almeno due volte l’anno, e più spesso vicino ad alberi che perdono molte foglie, conviene controllare il percorso dell’acqua.

Indossa guanti e rimuovi manualmente foglie, rametti e materiale accumulato nelle parti raggiungibili in sicurezza. Lava le retine estraibili con 1 litro di acqua e 5 ml di detergente neutro, spazzolandole per 2-3 minuti, poi risciacquale.

Non lavorare su tetti o scale instabili: per grondaie alte o difficilmente accessibili è preferibile rivolgersi a una persona attrezzata. Un filtro per foglie installato prima dell’ingresso nel serbatoio riduce sensibilmente la quantità di materiale grossolano che arriva sul fondo.

Prevenire ristagni e insetti dopo la pulizia

Una volta pulito, il contenitore deve essere richiuso correttamente. L’acqua piovana conservata in un recipiente aperto può diventare un punto di deposizione per le zanzare e raccogliere nuovi detriti.

Controlla che coperchio, aperture e troppo pieno siano protetti secondo le caratteristiche dell’impianto. Una rete integra a maglia fine sulle aperture compatibili impedisce l’ingresso di molti insetti e foglie senza richiedere prodotti chimici. Verificala ogni 2-4 settimane durante la stagione calda e sostituiscila se presenta strappi.

Non aggiungere oli, detergenti, sale, aceto o altri rimedi domestici direttamente all’acqua destinata all’irrigazione. È molto più sicuro impedire fisicamente l’accesso degli insetti e mantenere efficiente il ricambio dell’acqua.

Errori da evitare

Entrare fisicamente in una cisterna. Gli spazi confinati possono essere estremamente pericolosi; per grandi serbatoi non accessibili dall’esterno serve personale qualificato.

Usare troppo detergente. Diventa difficile risciacquarlo completamente e i residui possono finire nell’acqua destinata al giardino.

Mescolare aceto, candeggina o altri detergenti. Alcune combinazioni producono vapori pericolosi e non sono necessarie per la manutenzione ordinaria.

Lasciare il contenitore scoperto. Foglie, sporco e insetti possono entrare nuovamente nell’acqua.

Ignorare il sedimento. Uno strato crescente di fango può favorire cattivi odori e ostruire rubinetti e raccordi.

Per andare più lontano

Sul balcone scegli, quando possibile, un contenitore opaco e ben chiuso, collocato su una base stabile e dimensionata per sostenerne il peso quando è pieno.

Dopo periodi molto secchi, evita che la prima acqua particolarmente sporca proveniente dal tetto finisca direttamente nel serbatoio se il sistema dispone di un dispositivo di deviazione della prima pioggia.

Per l’orto, usa l’acqua raccolta soprattutto per irrigare il terreno. L’acqua piovana immagazzinata non deve essere considerata potabile senza un trattamento specifico adeguato.

Domande frequenti

Ogni quanto bisogna pulire il contenitore?

Controllalo almeno due volte l’anno e puliscilo quando sul fondo compare uno strato evidente di sedimento. In presenza di molti alberi possono servire controlli più frequenti.

Posso usare l’aceto bianco?

Per la normale pulizia non è necessario. Inoltre può danneggiare alcuni metalli e materiali sensibili: acqua, detergente neutro e spazzolatura sono generalmente più semplici da gestire.

Il bicarbonato serve contro la patina verde?

Non è indispensabile. La rimozione meccanica con spazzola, seguita da un buon risciacquo e dalla protezione del serbatoio dalla luce, è una soluzione più diretta.

Posso usare subito l’acqua raccolta dopo la pulizia?

Sì, dopo aver eliminato completamente detergente e acqua di risciacquo. Richiudi il serbatoio e lascia che venga riempito nuovamente dalla pioggia prima di utilizzare l’acqua per l’irrigazione.

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Nonna

Sono la Nonna! Se sei atterrato qui, non è per caso: è sicuramente perché cerchi una soluzione semplice, naturale e furba per prenderti cura della tua vita di tutti i giorni senza svuotare il portafoglio. E ti assicuro che sei proprio nel posto giusto.

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