Il trucco della candela è un vecchio rimedio della nonna, molto utile per lucidare i rubinetti.
Che sia in bagno o in cucina, ogni volta che usiamo l’acqua corrente, qualche schizzo, qualche goccia, si deposita sul metallo e lo rende opaco. Con il tempo, il calcare si deposita e la sua azione corrosiva rischia di comprometterne la bellezza.
È proprio per evitare che le incrostazioni compromettano la bellezza dei nostri sanitari che siamo costretti a pulirli molto spesso, molto più di quanto vorremmo.
Di recente, però, è tornata di moda la pratica di utilizzare una candela per evitare il continuo passaggio di panni e detergenti. Con pochi e semplici passaggi, possiamo garantire una finitura lucida dell’acciaio di lunga durata, quasi immune all’aggressione di acqua e calcare.
Vediamo come.
Il trucco della candela per lucidare i rubinetti
Partiamo dalle origini: un tempo non esistevano tessuti impermeabili e per evitare che i vestiti logori o le scarpe si inzuppassero d’acqua, le nostre nonne lucidavano la cera di candela per creare una patina isolante. In questo modo, la pioggia non penetrava tra le fibre e i vestiti rimanevano asciutti più a lungo.
Allo stesso modo, la cera di candela è un ottimo repellente contro gli schizzi del rubinetto: fa scivolare via l’acqua e il calcare non si deposita sui vestiti.
